In occasione della nona edizione del Festival Internazionale di Incisione Contemporanea (FIIC) di Trento, dal 7 al 20 novembre 2026 si terrà la mostra "Debutto. Otto sguardi su un risveglio", che costituisce il cuore pulsante e sperimentale della programmazione di quest'anno.
Per la tradizionale cartella di stampe d’arte, il FIIC ha voluto stringere ulteriormente il proprio legame con il Fantasio Festival di Regia Teatrale, mutuandone il format registico. Così come otto registi teatrali vengono chiamati a mettere in scena il medesimo testo, otto artisti incisori sono stati invitati a confrontarsi con un'unica opera del maestro catalano Joan Miró, intitolata Risveglio mattutino. L'iniziativa propone una vera e propria “messa in scena” del segno, in cui la sensibilità di ciascun incisore reinterpreta l'universo lirico di Miró.
La sperimentazione si è svolta all'interno di rigorosi vincoli formali pensati per rispecchiare lo spazio definito del palcoscenico: ogni autore ha infatti lavorato su una matrice e una carta di dimensioni identiche (250x250 mm). Le incisioni realizzate sono state rilegate in una veste di pregio sotto forma di libro d’artista, offrendo al pubblico otto diverse "aperture di sipario" in cui la disciplina della stampa d'arte incontra la magia del teatro.
Gli artisti e le opere in mostra
La raccolta rilegata nel libro d'artista comprende i lavori dei seguenti otto autori:
Fausto de Marinis – Omaggio a Mirò (2026, xilografia, 250x250 mm)
Albina Dealessi – Alba (2026, acquaforte, ceramolle, acquatinta, 250x250 mm)
Gianni Favaro – Copiando Mirò (2026, acquaforte, acquatinta, 250x250 mm)
Remo Giatti – Omaggio a Joan Mirò (2026, acquaforte, acquatinta, 250x250 mm)
Luigi Golin – Senza titolo (2026, xilografia, 250x250 mm)
Lanfranco Lanari – Costellazioni 1 (2026, acquaforte, 250x250 mm)
Marcela Miranda – Risveglio del bosco (2026, linoleografia, 250x250 mm)
Stefania Puntaroli – Titolo (2026, xilografia, 250x250 mm)
