Il Festival Internazionale di Incisione Contemporanea di Trento inaugura la sua IX edizione con la mostra personale di Ugo Grazzini, artista vincitore dell'edizione FIIC 2025.
L'esposizione, intitolata "La memoria del segno e la via della luce", raccoglie un'accurata selezione di incisioni realizzate con le tecniche dell'acquaforte e dell'acquatinta. Il percorso espositivo indaga ciò che il critico Nicola Micieli definisce la «tensione allo spazio dell’oltre»: una ricerca formale che va oltre la superficie visibile per esplorare le profondità della materia e il confine tra percezione e dimensione cosmica.
Attraverso il rigore geometrico, l'uso di forme simboliche come il quadrato e il cerchio e il sapiente gioco di tessiture grafiche e variazioni tonali, le opere di Grazzini instaurano un dialogo suggestivo in cui il segno inciso si fa veicolo di luce e sensibilità umana.
